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Come vedere un profilo privato Myspace

maggio 23rd, 2010 No Comments   Posted in Internet

Come vedere un profilo privato Myspace

Abbiamo tutti notato che se sei un utente di MySpace, è venuto attraverso alcuni profili che stai morendo tabù di vista, ma solo per la cattura che sono privato. Ti rendi conto che il modo semplice per visualizzare il suo profilo privato è quello di aggiungerlo come un amico e sperare che accetti. Purtroppo, quasi del tempo che non ti conoscono e si suole accettare la vostra richiesta di amicizia. Tuttavia, posso mostrarvi come visualizzare i profili privati su MySpace.

Io conosco personalmente, ho inciampato su un profilo di qualcuno che mi parve di riconoscere. Tutto quello che devi fare è guardare alcune foto del loro profilo per essere sicuro. Ma quando cerco di vedere il loro profilo MySpace, trovo che è privato. Ora vedo l’unico modo per visualizzare le loro immagini è quello di inviare una richiesta di amicizia a loro. Ma tutti sappiamo che questo può essere fastidioso e il più delle volte non funziona affatto. Se il loro profilo è impostato come privato, loro non più potenzialmente si aggiunge come amico.

L’ uso del profilo privato è una grande funzionalità su MySpace, ma può essere davvero fastidioso quando si tratta di trovare amici che non avete visto da molto tempo, o volete diventare amico di qualcuno che pensate sia figo.

Fortunatamente, mi sono imbattuto in un sito dove potete inserire l’ ID utente di MySpace e vi ritornerà ogni immagine che l’utente ha caricato sul suo profilo, senza dover inviare una richiesta di amicizia o accedere al suo profilo MySpace privato. Ecco un nuovo modo per vedere i profili MySpace privati.


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Rimuovere il limite delle “half open connections” per ottenere la massima velocità con Emule e Torrent

maggio 23rd, 2010 No Comments   Posted in Internet

Rimuovere il limite delle “half open connections” per ottenere la massima velocità con Emule e Torrent

Ci sono vari trucchi ed accortezze per ottimizzare eMule e uTorrent al fine di scaricare alla massima velocità, ma forse l’ elemento chiave comune ad entrambi i sistemi di file sharing/P2P è quello relativo al limite imposto da Windows per le cosiddette “half-open connections“. Infatti, a partire da Windows XP SP2, Microsoft ha introdotto una limitazione ad un massimo di 10 connessioni half open, per motivazioni di sicurezza: infatti le connessioni half open (ovvero connessioni che rimangono in stato SYN) normalmente si hanno quando ad esempio un virus (come ad esempio il famoso “Blaster”) cerca di aprire in contemporanea un elevato numero di connessioni verso ip address differenti.

Però, come ben sapete anche voi, oltre ai virus e ai malware, anche tutti i software P2P funzionano col medesimo principio e necessitano di aprire un elevato numero di connessioni verso ip address differenti! Per questo motivo, chiunque voglia spingere al massimo eMule o Torrent deve per forza applicare una patch che rimuova questo collo di bottiglia. La soluzione che normalmente ho sempre utilizzato (e consigliato) era quella di utilizzare il patcher LvlLord’s Event ID 4226 che di fatto agisce modificando fisicamente il file di sistema “tcpip.sys” in modo da aumentare a proprio piacimento il numero massimo delle connessioni half-open (con il rischio che ad ogni aggiornamento di Windows venga ripristinata la versione originale).

TCP-Z

TCP-Z rappresenta una alternativa molto più evoluta rispetto al patcher LvlLord’s Event ID 4226, in quanto consente di ottenere il medesimo risultato applicando però la modifica direttamente in memoria, senza alcuna alterazione fisica dei file di sistema di Windows. Ovviamente la patch applicata in memoria rimane attiva fino al riavvio, quindi è necessario riapplicarla ogni volta che si accende il computer (si tratta comunque di un’operazione istantanea). Questa però è solo una delle caratteristiche di TCP-Z: esso infatti è dotato di una console di monitoraggio che mostra lo stato e il numero di tutte le connessioni halp open aperte, visualizzando le velocità di upload e download in tempo reale e gli eventuali warning dovuti a sovraccarichi.

TCP-Z inoltre funziona in due differenti modalità:

1. modalità manuale: consiste nell’ avviare l’eseguibile TCPZ.exe e quindi nel personalizzare il limite delle connessioni half-open posizionandosi nel tab “Patch”
2. modalità virtual device: consiste nell’installare TCP-Z come periferica virtuale. Per attivare questa modalità è necessario effettuare l’installaizone della periferica lanciando l’eseguibile TCPZ_Setup-x86.exe, dopodiché sarà possibile gestire le connessioni halp-open direttamente da “Gestione periferiche > TCPZ Driver > TCP Half Open Limited Patcher (TCP-Z)”

TCP-Z è gratuito, portabile e funziona su tutte le versioni di Windows a 32 e 64 bit. Fate attenzione che, analogamente a LvlLord’s Event ID 4226 anche TCP-Z potrebbe essere scambiato come un virus dal vostro antivirus: nel caso dovesse accadere dovete semplicemente ignorare i messaggi dell’ antivirus.

Download | TCP-Z


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Come recuperare i contenuti di siti web cancellati o scomparsi

maggio 23rd, 2010 No Comments   Posted in Internet

Come recuperare i contenuti di siti web cancellati o scomparsi

Molto spesso quando si pubblica un contenuto in Internet, lo si fa non tenendo conto di tutte le conseguenze che tale azione può avere, prima tra tutte il fatto che nulla può essere più realmente rimosso definitivamente dal Web, sia che si tratti delle pagine del proprio blog che dei dati personali che ultimamente tutti amiamo sparpagliare ovunque su Facebook.

Di seguito vedremo come a livello pratico sia possibile, grazie a due servizi online gratuiti e utilizzabili da tutti, recuperare dei contenuti web (si va dalle singole pagine al sito intero) anche se di fatto sono stati rimossi o modificati:

WayBack Machine è il più grande archivio storico presente in Internet che vanta un database di oltre 10 miliardi di pagine web. Esso consente di accedere per data ai contenuti storici dei siti archiviati: in questa maniera, anche se un sito non esiste più o ha subito delle pesanti rivisitazioni, grazie a WayBack è possibile comunque ricostruirne facilmente le evoluzioni ed i cambiamenti nel tempo.

WayBack Machine

Warrick è un tool online che consente di recuperare singole pagine o interi siti rimossi da Internet in maniera totalmente automatizzata. E’ sufficiente inserire l’url di partenza e la propria email, dopodiché Warrick avvierà in asincrono il processo di recupero sfruttando in maniera intelligente le seguenti fonti:

* Internet Archive (su cui si basa anche WayBack Machine)
* la cache di Google
* la cache di Yahoo
* la cache di Live Search

Al termine del processo, che potrà durare alcuni giorni (dipende tutto dalla quantità di pagine), Warrick vi invierà una email contenente le istruzioni per scaricare lo zip contenente i contenuti recuperati. E’ molto interessante il fatto che Warrick è disponibile anche come script Perl scaricabile e gestibile quindi direttamente dal proprio computer via linea di comando.

Warrick